Aubry Parte II


Jouy-lès-Reims, 14 maggio 2013 – Aubry
degustazione
Quando siamo arrivati davanti alla cantina, Philippe ci stava già aspettando sulla porta, quasi impaziente di farci visitare “il suo regno”, di spiegarci la sua filosofia di lavoro e di rispondere alle nostre domande. Abbiamo visitato tutti i locali della cantina, anche la zona di imbottigliamento, che per l’occasione aveva un lungo tavolo apparecchiato perché il giorno seguente avrebbero iniziato la mise en bouteille, operazione che vede impegnate parecchie persone per diversi giorni.
Dopodiché ci siamo subito messi “al lavoro”, Philippe infatti aveva preparato una importante selezione di Vins Clairs 2012 da degustare:
cantina– Vin Claire 2012 (100% Chardonnay) di Jouy-lès-Reims – no malolattica
– Vin Claire 2012 (100% Arbanne)
– Vin Claire 2012 (100% Petit Meslier)
– Vin Claire 2012 (50% Chardonnay e 50% Pinot Noir) malolattica svolta
– Vin Claire 2012 (100% Pinot Meunier)
– Vin Claire 2012 (100% Pinot Gris)

Blanc des Blancs

Avere la possibilità di assaggiare dei vini tranquilli è sempre interessante, oggi abbiamo avuto anche l’opportunità di cogliere alcune differenze e sfumature che sono tipiche dei diversi vitigni, anche quelli “dimenticati”, per meglio comprendere lo stile aziendale, la loro evoluzione in cantina e la successiva trasformazione in Champagne.

Da anni conosciamo la produzione di casa Aubry per questo Philippe ha voluto farci una grossa e graditissima sorpresa aprendo delle bottiglie veramente importanti prese dalla sua vinothèque personale.

Philippe

– Blanc de Blancs Sablé Millésime 1979 (100% Chardonnay) – data di dégorgement 1983.

Philippe è molto legato a questa bottiglia perché è stato il suo primo Champagne, prodotto da vecchie vigne di Jouy-lès-Reims che regalano vini fruttati e minerali; il termine “Sablé” identifica uno Champagne con una pressione più bassa che varia tra 3,5 e 4,5 atmosfere.

Quest’annata ha prodotto vini estremamente eleganti, si presenta con un colore dorato e un perlage estremamente fine e non molto persistente; il naso è maturo, con sentori di fiori secchi, agrumi, pane alle noci e una leggera e piacevole nota ossidativa; in bocca conserva una buona acidità, abbastanza minerale con note di confettura d’agrumi, miele d’acacia, nocciola tostata e sul finale note speziate e di torrefazione; il finale è lungo e molto persistente.

degustazione– Blanc de Blancs Millésime 1976 (100% Chardonnay) data di dégorgement 15 maggio 2013 (oggi).
Vorrei avere sempre una bottiglia come questa nel mio frigorifero, soprattutto quanto qualche cliente mi dice: “Champagne? Si ma che sia giovane, mi raccomando!”.

Della serie: avere 37 anni e non sentirli, semplicemente eccezionale! Il millesimo 1976 è stato molto produttivo, caratterizzato da un’estate abbastanza calda e assolata che ha prodotto vini strutturati, grassi e ricchi di aromi. Il colore è piacevolmente dorato e il perlage è fine e ancora persistente (tenendo conto dell’età); il naso è un’esplosione di aromi che si rivelano ogni volta, il primo impatto è quello di un vino evoluto con le note tipiche di uno Chardonnay d’annata, una leggera ossidazione e sentori di tostatura e di caffè; in bocca vengono confermate tutte le sensazioni percepite all’olfatto e presenta ancora una buona acidità, è cremoso e persistente con note di confettura di albicocca, miele, pane grigliato, spezie,  pasticceria secca e note balsamiche.

Champagne


cantina– Ivoire et Ebène Millésime 1989 (1/3 Chardonnay 1/3 Pinot Noir 1/3 Pinot Meunier).

Questa annata viene ricordata come una delle più produttive del secolo scorso, i vini hanno la caratteristica di avere un elevato grado alcolico, una bassa acidità un elevato tasso zuccherino inoltre sono ricchi di sostanze aromatiche. La cuveé Ivoire et Ebène nasce nel 1982 da diverse parcelle che vengono vinificate separatamentein piccole e vecchie pièces(botti) di rovere.
Il colore è dorato con un perlage fine e abbastanza persistente; al naso esprime note floreali, di vaniglia e tostatura; in bocca è impetuoso e persistente (stiamo sempre parlando di uno Champagne), note mature ed evolute di confettura, miele, uva passa e caramello, sentori di pane tostato e sul finale è balsamico con un accenno di zafferano.

Dopo questa favolosa degustazione abbiamo continuato la serata a cena. Siamo stati ospitati in uno dei migliori ristoranti di Reims, che conosciamo bene, il RestaurantLe Millénaire dove abbiamo trascorso una piacevolissima serata in loro compagnia tra un eccellente menu degustazione, buoni vini e chiacchiere tra amici.

A presto Isabelle e Philippe!

Tag:, , , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *