Champagne terra di passioni


Somewhere in Champagne… Champagne terra di passioni

doyard

Siamo tornati dal nostro viaggio a Reims e come tutti gli anni abbiamo fatto una tre giorni di degustazioni veramente particolari.
Come sempre inizio ringraziando Pascal che è il nostro contatto in città e che ogni anno prende tutti gli appuntamenti nelle Maison, grandi e piccole, dove veniamo accolti come dei principi.
Non voglio annoiarvi con particolari noiosi ma neanche fare una lista di produttori che non ha nessun significato pertanto penso che vi racconterò solo di una visita ad un produttore di una decina di ettari distribuiti da Cremant a Vertus, tutta la costa dei bianchi. e di due grandi case di Champagne.
La Maison e quella di Yannick Doyard, incredibile imprenditore con entusiasmo e passione da vendere. Il suo Champagne vuole stupire e un po’ scandalizzare il mondo con la sua bottiglia, simile alle prime bottiglie di Champagne, chiamata Libertine. Il nome deriva dalla storia Romana dove il libertino era lo schavo affrancato e da cui il nome della corrente libertina che prese piede in Francia nel 1600. Parigi era il centro infatti di questo movimento culturale e in questo ambiente si accensero polemiche e dibattiti che vedevano coinvolti molti filosofi ma anche scrittori e poeti, come reazione al tentativo di restaurazione della più rigida ortodossia da parte della Riforma cattolica. Per questo il distacco dalla Chiesa portò alla libertà di costumi che è rimasta legata alla parola libertino anche ai giorni nostri.
Dopo avervi annoiato con la storia ritorno ad una meravigliosa degustazione di un rosè, che peraltro non ha nulla di rosa e infatti viene chiamato “Occhio di Pernice”. Questo vino ci da sensazioni di grande freschezza e frutta esotica matura con lo Chardonnay, mentre il Pinot nero apporta la potenza e la struttura grazie solo ad una soffice pressatura, per uno Champagne di grande equilibrio ed eleganza. Tutti gli Champagne Doyard hanno questa caratteristica di grande equilibrio dove gli zuccheri non sono preponderanti ma nemmeno profumi e acidità: uno splendido prodotto!
Le altre piccole e grandi etichette le dovrete degustare da noi ma ci tengo a segnalare le due più grandi maison che ci hanno veramente dato una grande accoglienza rispondendo a tutti i nostri quesiti, che dopo anni di degustazioni continuano a frullarci in testa: saremo un po’ lenti?
Comunque le aziende sono Philipponnat e Laurent-Perrier.

philipponnat
Inizierei con la “piccola” degustazione da Philipponnat che come ben si evince dalla foto è stata alquanto esaustiva. Infatti dopo un bellissima visita al Clòs des Goisses la vigna più antica della Maison di circa 6 ettari di cui 1/5 a chardonnay e il resto a pinot nero ed una visita alle cantine, è arrivato il momento più atteso quello di poter assaggiare tutta, ma dico tutta la loro gamma di champagne: un sogno che si avvera!

laurent-perrier
Da Laurent-Perrier, cosa dire, abbiamo assaggiato tre vini l’Ultra Brut (grande equilibrio e freschezza senza la necessità di molti zuccheri aggiunti), Brut Millésimé 1999 (dieci anni di eleganza) e per ultimo il Grand Siécle (forza e grandi aromi). L’accoglienza è stata splendida la nostra accompagnatrice ci ha veramente guidati in un magnifico percorso tra colori, profumi e gusti indimenticabili.

Il prossimo passo è quello di venirci a trovare per assaggiarne qualcuno, e comunque sicuri che prossimamente faremo una bella serata con degustazione insieme agli amici dell’ACES.

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