Champagne… appunti di degustazioni (Parte 5)


Champagne… appunti di degustazioni (Parte 5)

Capsules     Il Convito di Curina si prende una pausa per la chiusura invernale, ma noi no!
Riprendiamo a pubblicare le migliori degustazioni di Champagne che abbiamo fatto nel corso di questa fantastica stagione. I vini sono presentati in ordine alfabetico e descrivono le emozione che ci hanno regalato e, dove possibile, alcune informazioni correlate da note tecniche.
Buona lettura!

Royale ReservePhilipponnat – Royale Réserve Brut
65% Pinot Nero / 30% Chardonnay / 5% Pinot Meunier (dosage 8 g/l)
Il nome «Royale Réserve» rimanda agli ante-nati della famiglia Philipponnat, proprietari di vigneti, negozianti e vinificatori, fornitori di Luigi XIV, magistrati e Maires Royaux di Aÿ.
Fermentazione malolattica svolta parzialmente, invecchiamento di 3 anni sui lieviti con aggiunta di 20 / 30% di vins de réserve gestiti in solera.
Colore dorato con bollicine fini e persistenti; profumi di fiori bianchi, agrumi, frutti rossi e una leggera tostatura; abbastanza vinoso, ribes, confettura di pesca, crosta di pane e biscotto con un finale lungo e persistente. Biglietto da visita della Maison Philipponnat!

1522Philipponnat – Cuvée “1522” Millésime 2002
60% Pinot Noir / 40% Chardonnay -(dosage 4 g/l)- Pinot Nero proviene dal vigneto “Le Léon” di Aÿ, lo Chardonnay da Le-Mesnil-sur-Oger. Parte dei vini è vinificata in legno e non subisce la fermentazione malolattica, l’invecchiamento sui lieviti si protrae per 5/7 anni. Dégorgement settembre 2008. Il nome della Cuvée 1522 rende omaggio all’anno in cui la famiglia Philipponnat mise le radici nel villaggio di Aÿ. Annata mediamente calda e asciutta con alternanza di caldo e temporali in agosto, ottimo settembre che ha consento una vendemmia regolare.
Colore oro pallido, bollicine vivaci e persistenti; bouquet complesso di frutti bianchi, lampone, agrumi e pepe bianco; al palato miele di acacia, ribes, pompelmo rosa, acidità abbastanza sostenuta e finale lungo e vinoso. Basso dosaggio che esalta il potenziale di invecchiamento di questo grande millesimo!

Tarlant La vigne d'orTarlant – La vigne d’or Blanc de Meuniers 1999 Extra Brut (dosage 4 g/l)
100% Pinot Meunier da viti di più di 50 anni di età, nella parcella di “Pierre de Bellevue” di Oeully, su terreni ricchi di gesso e argille; vinificato in barrique con batonnage, non effettua la fermentazione malolattica e matura sui lieviti per almeno 4 anni. Dégorgement 13 luglio 2004.
Annata calda e piovosa, inverno mite, primavera con alternanza di piogge e sole, estate calda che ha dato origine a vini buoni ma leggermente carenti di acidità.
Colore oro con riflessi ambrati con un perlage fine e abbastanza persistente; profumi complessi, spezie, pane tostato, frutta secca, confettura di mela cotogna; sorprendentemente fresco, mango maturo, nocciole, spezie, cioccolato fondente e sentori balsamici di resina di pino; note ossidative abbastanza marcate sorrette da acidità ed effervescenza, il finale è lungo e persistente. Grande dimostrazione del potenziale di invecchiamento del Pinot Meunier!

La Grande DameVeuve Clicquot – La Grande Dame 2006
La Grande Dame 2006 è una miscela di uve Grand Cru: Aÿ, Bouzy, Ambonnay, Verzy e Verzenay per il Pinot Nero (53%); Avize, Oger e Le Mesnil-sur-Oger per lo Chardonnay (47%).
La Grande Dame è il simbolo indiscusso della Maison Veuve Clicquot, è stata lanciata nel 1972 con la vendemmia del 1962, in onore dei 200 anni di fondazione. Il motto di Veuve Clicquot è “una sola qualità, la migliore” per questo sono state prodotte solamente 18 cuvée in mezzo secolo. Annata abbastanza difficile caratterizzata da gelate primaverili e una grandinata i primi giorni di luglio seguita da temperature elevate, agosto abbastanza fresco e una vendemmia regolare. Pinot Noir fruttati e sapidi, mentre gli Chardonnay sono marcatamente distinti. Affinamento di quasi 7 anni nelle cantine della Maison scavate nel gesso.
Colore dorato chiaro con perlage molto fine e persistente; aroma fruttato, pesca bianca, bergamotto, mandorla, crosta di pane e una leggera speziatura; al palato confettura di albicocca, miele, brioche, cremoso, equilibrio tra la mineralità del gesso e la freschezza della sua giovinezza. Elegante come sempre!

Andrea De Agostini

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